producer

Il produttore
artistico

Io credo che il produttore artistico di un disco sia fondamentalmente l’alter ego dell’artista per quel progetto. La persona che lui o l’etichetta discografica scelgono affinchè metta i brani in ordine prima che li ascolti il resto del mondo.

Perchè alter ego? Perchè ogni artista ha verso le sue opere una vicinanza che spesso non gli permette di essere obbiettivo e di conseguenza ha bisogno di una persona che, date le comprovate qualità tecniche ed artistiche, possa dialogare con lui sullo stesso piano e possa guidarlo nelle scelte da compiere. Se ci si pensa un attimo è una figura presente in molti campi creativi, ad esempio in editoria l’editor con lo scrittore o lo sceneggiatore con un regista.

È in pratica la persona di cui l’artista a livello creativo si fida ciecamente e che lo accompagnerà per tutto il percorso di realizzazione di un’opera.

In musica in particolare il produttore si occupa poi di molte altre cose come ad esempio la direzione delle registrazioni, la scelta dei musicisti, delle varie performance, degli arrangiamenti e della direzione sonora dei brani, infatti non a caso molti fonici sono produttori e viceversa.

È una figura che mi ha sempre affascinato e che ho frequentato molto negli anni lavorando da fonico con tanti produttori, a cominciare da Mauro Pagani, mio mentore.

Mi è sempre piaciuto scoprire nuovi talenti e con loro lavorare all’idea grezza per poi portarli a far brillare la loro luce diamantina.

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